Tartufo Bianco Pregiato del Molise la stagione 2020

Il 1° ottobre si è aperta la stagione di raccolta del Tartufo Bianco Pregiato in Molise.

tartufo bianco pregiato

Il Molise, dalle statistiche, pare, si attesti con una produzione annua che va dal 45 al 60% del Tartufo Bianco Pregiato Italiano

Come stabilito dalla legge regionale, il Tartufo Bianco Pregiato del Molise sarà in “produzione” fino al 31 dicembre 2020, data che chiude la stagione.

Per il cercatore di Tartufi, è sicuramente un’esperienza, allo stesso tempo, emozionante e appassionante, in particolar modo nella stagione del Tuber Magnatum Pico – Tartufo Bianco Pregiato.

Il cercatore o cavatore, nella ricerca del tartufo, si avvale della insostituibile collaborazione di un cane da tartufo dal fiuto finissimo, addestrato sin da piccolo, al riconoscimento dell’aroma di questo tubero, gli anni di esperienza, maturano l’intuito e la simbiosi cane-cavatore.

Il cane individua il Tartufo, il cavatore provvede ad estrarlo dal terreno. Il cavatore, con la massima delicatezza, utilizzando un particolare attrezzo chiamato “vanghello” procede, con molta delicatezza, alla estrazione del Tubero.
La buona norma, suggerisce di concludere la procedura con la ricompattata del terreno rimosso per consentire alle spore di riprodursi e la stagione successiva, essere pronte per la produzione del Tuber Magnatum Pico.

Ogni regione ha un proprio regolamento e calendario della raccolta, è fondamentale che tutti i cavatori o cercatori siano informati, in base alle indicazioni adottate a livello regionale.
E’ possibile consumare o acquistare il Tartufo Bianco Pregiato o gli altri tuberi, al ristorante o nelle gastronomie, esclusivamente nei periodi autorizzati.

Il Centro Nazionale Studi Tartufo da puntuale e chiare spiegazioni, sull’importanza dell’osservazione di un periodo di “tregua” atto ad evitare un eccessivo sfruttamento dell’ambiente durante un momento fondamentale per la maturazione dei tuberi.

“Amare e godere del tartufo significa anche rispettare la sua stagionalità e permettere all’ambiente i giusti tempi di attività e riposo” spiega Antonio Degiacomi,
Presidente Centro Nazionale Studi Tartufo.

Un semplice gesto di civiltà e rispetto per l’ambiente, in particolar modo quello dei tartufi, consente di godere appieno di questa risorsa nel giusto periodo!

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